ORDINE INFERMIERI EMILIA ROMAGNA: “IL MALESSERE SUL LAVORO MINACCIA LE CURE”

 Fonte: Redazione clic Medicina 24 aprile 2026

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Sintesi della redazione Risorsa

Che le professioni della Sanità fossero  tra le più stresso gene, Risorsa lo sapeva già. Questo articolo, sulla base di un’indagine approfondita lo dimostra…

Carichi di lavoro eccessivi, aggressioni e turni logoranti non danneggiano solo i singoli Infermieri, ma divengono “una minaccia diretta alla sicurezza delle cure e alla tenuta stessa del Servizio Sanitario”. È quanto emerge da un’indagine sul benessere professionale e di vita degli Infermieri, realizzata dal Coordinamento degli Ordini degli infermieri dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con la Federazione Nazionale Fnopi e il Comitato Unitario delle Professioni dell’Emilia-Romagna. Per invertire questa rotta, il gruppo Benessere dell’Opi Emilia-Romagna ha indicato alcuni punti di intervento.

Ecco quelli positivi:

“Il benessere lavorativo si manifesta attraverso diversi indicatori chiave”, sottolinea. Ad esempio, a livello individuale fanno la differenza il senso di appartenenza, la valorizzazione professionale unita a una giusta retribuzione, l’equilibrio tra vita privata e lavoro sono fondamentali; a livello di squadra, invece, la condivisione dei valori e le relazioni interpersonali positive giocano un ruolo cruciale.”

Ecco invece i punti negativi:

“La mancanza di benessere si traduce in indicatori negativi come il desiderio di cambiare lavoro, sentimenti di inutilità, risentimento verso l’organizzazione e, nei casi più gravi, l’insorgere di mobbing e patologie relazionali”, evidenzia l’Opi Emilia-Romagna. “La confusione di ruoli e responsabilità aggrava ulteriormente queste problematiche. Investire nel benessere organizzativo è l’unica via per rendere il Sistema Sanitario resiliente. Investire nel benessere e nel miglioramento della qualità della vita professionale e lavorativa non deve essere considerato un costo marginale, ma un investimento strategico. Un Infermiere che lavora in un ambiente sano e supportivo garantisce infatti performance migliori e, di conseguenza, una maggiore sicurezza per tutti i cittadini.”