PERDITA DI PROFESSIONALITA’, DISAGIO PSICOLOGICO E RISARCIMENTO DA 20.000 €

Un’altra “new entry” nella nostra redazione, la d.ssa Sara Frangiamore, cui diamo il benvenuto, ci ha segnalato un articolo che spiega come il “demansionamento” , a causa del disagio psicologico provocato dalla perdita di professionalità, possa essere risarcito. Infatti, una sentenza della Cassazione, ha riconosciuto, nel caso di una lavoratrice il “danno non patrimoniale” cioè quello che incide sulla sfera personale e morale dell’individuo, causando sofferenza, dolore e alterazioni della qualità della vita (art. 2059 C.C.)

Fonte: www.infermieristicamente.it – articolo di Maria Luisa Asta del 22 marzo 2024

Link all’articolo completo:

https://infermieristicamente.it/articolo/17853/perdita-di-professionalita-e-disagio-psicologico-risarcita-lavoratrice-demansionata

Sintesi della redazione Risorsa –  a cura della d.ssa Sara Frangiamore

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 7640 del 21 marzo 2024, ha riconosciuto un danno biologico e professionale a una lavoratrice demansionata. Il caso nasce da un ricorso contro una sentenza del Tribunale dell’Aquila. La Corte ha stabilito che il demansionamento ha causato una perdita della professionalità acquisita, oltre a gravi conseguenze psicologiche, aggravate dalla visibilità dell’emarginazione e dall’inattività in azienda oltre che dall’anzianità della dipendente. È stato disposto un risarcimento per dequalificazione pari a un terzo dello stipendio netto per sei mesi e un danno non patrimoniale di 19.874 euro. La lavoratrice ha sviluppato un disturbo d’adattamento con ansia e umore depresso, collegato principalmente allo stress lavorativo subito.