{"version":"1.0","provider_name":"Risorsa mobbing","provider_url":"https:\/\/www.risorsamobbing.it\/risorsa","title":"MOBBING, MATERNITA\u2019 E\u00a0 DEPRESSIONE - Risorsa mobbing","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"LaOLfinCGw\"><a href=\"https:\/\/www.risorsamobbing.it\/risorsa\/2026\/03\/11\/mobbing-maternita-e-depressione\/\">MOBBING, MATERNITA\u2019 E\u00a0 DEPRESSIONE<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.risorsamobbing.it\/risorsa\/2026\/03\/11\/mobbing-maternita-e-depressione\/embed\/#?secret=LaOLfinCGw\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;MOBBING, MATERNITA\u2019 E\u00a0 DEPRESSIONE&#8221; &#8212; Risorsa mobbing\" data-secret=\"LaOLfinCGw\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script>\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.risorsamobbing.it\/risorsa\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n<\/script>\n","thumbnail_url":"https:\/\/www.risorsamobbing.it\/risorsa\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/testimonianze4.jpg","thumbnail_width":1792,"thumbnail_height":1024,"description":"Ci siamo occupati pi\u00f9 volte della mancanza di tutele reali per le donne che desiderano la maternit\u00e0. Nel caso descritto la correlazione tra mobbing e maternit\u00e0 ha portato alla depressione della dipendente Fonte: https:\/\/www.fanpage.it\/ &#8211; articolo di Gabriella Mazzeo \u2013 4\/2\/2026 Link all\u2019articolo completo: https:\/\/www.fanpage.it\/attualita\/mobbing-al-lavoro-dopo-aver-chiesto-di-andare-in-maternita-anticipata-ho-sofferto-di-depressione\/ Sintesi della redazione Risorsa \u00a0 Chiara (nome di fantasia ndr) ha raccontato a Fanpage.it di essere stata sottoposta a mobbing dopo che, nel 2018, si era rifiutata di falsificare un certificato per la maternit\u00e0 anticipata come le era stato chiesto dai datori di lavoro. Il mobbing sarebbe andato avanti fino al 2025, quando \u00e8 stata costretta a lasciare il lavoro. &#8220;Per un anno ho sofferto di ansia e attacchi di panico dopo aver dovuto lasciare il lavoro. Tutto \u00e8 iniziato da una maternit\u00e0 anticipata che non mi hanno voluto concedere: \u00a0da l\u00ec \u00e8 stata una spirale di mobbing e dispetti&#8221;. Chiara \u00e8 mamma di due figli di 7 e 4 anni, che per oltre 9 anni ha lavorato in una grande catena. commerciale. &#8220;Ho ancora molte difficolt\u00e0 a parlare di quel posto. Ho cercato di andare avanti e chiudere quel capitolo della mia vita dopo il mobbing che ho subito, ma restano molte cicatrici psicologiche&#8221;. Tutto inizia nel 2018, quando Chiara resta incinta per la prima volta. &#8220;Lavorando in un negozio passavo molto tempo in piedi, cos\u00ec mi sono informata per capire cosa potessi fare. La legge 151 mi avrebbe permesso di chiedere la maternit\u00e0 anticipata, cos\u00ec ho comunicato ai miei datori di lavoro le mie intenzioni. Mi hanno chiesto di portare un certificato di gravidanza a rischio che sarebbe stato chiaramente falso, cos\u00ec mi sono rifiutata&#8221;. La legge 151\/2001, infatti, permette alle lavoratrici di chiedere la maternit\u00e0 anticipata anche in caso di impieghi gravosi e rischiosi per la salute e per la gravidanza, anche se non vi sono complicanze mediche in senso stretto. Tra questi impieghi, vi sono quelli che prevedono il sollevamento di pesi o mansioni da svolgere in piedi per oltre il 50% del turno di lavoro. Chiara avrebbe potuto avvalersi della norma, lavorando solitamente per molto tempo in piedi in negozio, e dopo essersi informata aveva provato a chiedere ai datori di lavoro. &#8220;Loro volevano un certificato di gravidanza a rischio, ma non era quello il caso \u2013 ha ricordato -. Il mio lavoro era considerato gravoso per la mia condizione, quello che chiedevo era a norma, mentre il certificato che avrebbero voluto loro, no. Mi sono rifiutata e mi sono rivolta all&#8217;Ispettorato del Lavoro che \u00e8 intervenuto. Davanti alla possibilit\u00e0 di essere multati o denunciati, mi hanno concesso la maternit\u00e0 anticipata ma da l\u00ec la mia vita lavorativa \u00e8 diventata un incubo tra mobbing e dispetti&#8221;. Al suo ritorno dalla maternit\u00e0,\u00a0 racconta Chiara, i datori di lavoro avrebbero iniziato a non corrisponderle lo stipendio, pagandola al limite dei 60 giorni, mentre ai colleghi lo stipendio veniva regolarmente corrisposto il 10 del mese, il limite per il contratto nazionale per il commercio. &#8220;Ho dovuto rivolgermi a un avvocato e siamo andati avanti cos\u00ec fino a quando il mio legale non si \u00e8 fatto sentire con l&#8217;amministrazione. A quel punto hanno iniziato a pagarmi regolarmente, ma si sono rivalsi sulle ferie. Se chiedevo il luned\u00ec di ferie, per esempio, il gioved\u00ec prima mi dicevano che non era possibile concedermele. Anche queste cose mi hanno fatto cadere in depressione"}