VENT’ANNI DOPO

VENT’ANNI ANNI DOPO…

Vent’anni  fa c’erano 3 “Moschettieri”, paladini dei diritti delle lavoratrici e lavoratori che subivano vessazioni psico-fisiche sul lavoro, fenomeno noto come “mobbing”. Facevano parte del primo Sportello Mobbing in Italia presso la CGIL di Torino: erano Lina, una funzionaria sindacale “dura e pura” disposta a seguire le persone che si rivolgevano allo Sportello fino in tribunale, se era necessaria una causa legale; c’era Luisa, oggi Presidente di Risorsa, che cercava in tutti i modi una mediazione dei conflitti con le controparti e c’era padre Igino (a volte ci è stato chiesto: “cosa ci fa un prete in CGIL ?”, ma evidentemente anche i preti ci potevano andare) il quale, per missione precipua della millenaria Istituzione che rappresentava –  la Chiesa – aveva a cuore l’aiuto agli ultimi e gli emarginati. Fu lui a segnalare a Luisa un caso che pensava solo lei potesse risolvere.

Pensiamo che ricordare quanto avvenne allora, dopo  più di 20 anni  (per parafrasare, dopo “I 3 Moschettieri” , anche l’altro noto romanzo di Dumas) sia il miglior modo per celebrare il primo quarto di secolo di vita dell’associazione Risorsa, nata nel 2000, non con eventi pubblici ma con una testimonianza di un caso di mobbing, che pubblicheremo prossimamente. Qui vale la pena rilevare solo che era un caso difficile, perché la vittima delle vessazioni non era una semplice operaia o impiegata, ma una professionista che rivestiva ruoli di responsabilità sul lavoro, eppure…

Luisa, dopo averla ascoltata e orientata nella scelta della strategia migliore per far fronte a suo mobbing, risolse brillantemente il caso. Fu così che tra le due il rapporto “professionale” (rigorosamente su base volontaria) si trasformò in sincera amicizia, alimentata dalla reciproca empatia. Si vedevano nel salotto di casa di Luisa, che ancor oggi è la sede – non ufficiale – ma molto gradita da chi ha bisogno di riservatezza nell’esporre i propri problemi. Poi l’amica si ammalò gravemente e Luisa continuò  a vederla in ospedale, sostenendola in ogni modo, come una sorella, anche in assenza di parenti prossimi. Poi, un giorno, la fine e la fedele amica ebbe anche l’incombenza di organizzare il funerale, cosa che provocò a Luisa una grande sofferenza emotiva.

Oggi lo Sportello CGIL non esiste più, Lina è felicemente in pensione e padre Igino è, forse, in Paradiso ! Tuttavia, con la solita caparbietà, la Presidente di Risorsa, è decisa a continuare la sua attività associativa, che la fa sentire viva, a dispetto di tutti i dolori della vita e degli acciacchi della non più verde età, (è superata anagraficamente dal Vice Presidente Franco, responsabile del gruppo di mutuo aiuto  e seguita a ruota dall’altro Vice-Presidente Fernando, che si occupa dell’editoria dell’associazione). Di conseguenza, tutti quanti sono più giovani saranno bene accolti nell’ associazione Risorsa, perché il dono del Volontariato è che fa bene agli altri ma anche a se stessi !